Visita Origgio

Scolpita dalla bellezza

La città delle sculture

Negli spazi urbani di Origgio non si trovano solo industrie, condomini, parcheggi, ma si salvaguardia e si valorizza il territorio per le generazioni future. In alcuni luoghi pubblici sono ancora possibili gli incontri, la spontaneità, la comunicazione e la percezione di una nuova dimensione dell’anima.

Per questo abbiamo intrapreso dal 1998 a oggi un importante itinerario di decoro artistico che ci ha conferito lo status di “Città delle Sculture” diventando una meta internazionale di riferimento culturale in Lombardia.

Origgio da piccolo centro in provincia di Varese si è trasformato in un autentico museo all’aperto grazie alla creazione di un percorso d’arte fra i luoghi e gli spazi urbani della città.

Seppur piccola nelle dimensioni Origgio ragiona in grande, realizzando quello che da altre parti sembra impossibile o poco attraente: coniugare l’arredo urbano – strade, palazzi, centri commerciali – con la bellezza rappresentata dalle sculture. Le opere d’arte sono state calate nel tessuto cittadino, si sono prese il loro spazio lo hanno personalizzato donandogli un nuovo significato.

The Couple (2003) di Louise Bourgeois


Louise Bourgeois


Naughty Girl (2009-2010) di Giovanni Rizzoli


Giovanni Rizzoli


Elijah’s Cloud (2012) di Tristano di Robilant


Tristano di Robilant, studio-2009


Per esempio Louise Bourgeois, Giovanni Rizzoli e Tristano di Robilant hanno arricchito l’area verde cittadina del Parco di via Piantanida con una collocazione definitiva “en plein air” delle loro opere offrendo agli appassionati d’arte un’occasione in più per visitare Origgio.

Quella di Louise Bourgeois esposta al Parco Comunale della città è l’unica sua scultura esposta in uno spazio pubblico non museale in Europa, fatta realizzare appositamente per questa collocazione e donata dall’artista quando era ancora in vita.

Queste opere fanno parte di una raccolta di sculture pubbliche già realizzata per la Villa Borletti di Origgio da altri artisti, come Spagnulo, Nespolo, Fiume, Rossello, Balderi, Mondino.

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Villa Borletti

Villa Borletti è una tipica villa lombarda settecentesca, che si affaccia sulla Piazza della Chiesa da un lato e sul  Parco Comunale dall’altro; nata come dimora di villeggiatura dei Conti Borromeo, comprende appunto il Parco Comunale. Oggi è sede di associazioni e luogo ideale per eventi di ogni tipo, dai matrimoni ai meeting di lavoro, a manifestazioni e corsi di formazione.

Villa Borletti


Torre Schiaparelli

All’interno del Parco Comunale di Origgio c’è  la Torre Schiaparelli: dall’alto di questa Torre, l’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli (1835-1919), conosciuto per la scoperta dei canali di Marte, realizzò ricerche importanti in particolare riguardo alle comete.

Torre Schiaparelli


Santuario della Madonna del Bosco

Il Santuario della Madonna del Bosco si trova lungo la strada che porta alla Cascina Muschiona, poco dopo il cimitero. Fu edificato durante il Medioevo sul luogo di un’antica cappella dedicata alla Madonna Addolorata.
Venne chiamata con l’appellativo di Madonna del Bosco dagli Origgesi per la sua posizione al limitare dell’a zona boschiva di robinie e querce. La popolazione fu da subito molto devota a questa Madonna tanto da dedicarle processioni e cortei. Nel 1935 al posto della Cappella danneggiata in seguito a un incidente, venne costruito l’attuale Santuario che possiamo vedere ancora oggi.

Santuario della Madonna del Bosco


Santuario della Madonna del Bosco


Chiesetta di San Giorgio

Piccolo gioiellino della città è la Chiesetta di San Giorgio che risale al ‘300 ed è stata ristrutturata. Viene ricordata per la particolare inclinazione del suo campanile in seguito a un errore di costruzione. Di pregio, il ciclo di affreschi sulla nascita di Gesù nella cappella e un grande crocifisso ligneo del XV secolo. Oggi la Chiesetta ospita le celebrazioni solonei periodi estivi oltre a essere scelta da molti sposi per celebrare le proprie nozze.

Chiesetta di San Giorgio


Chiesetta di San Giorgio


Chiesetta di San Giorgio


Chiesetta di San Giorgio


Villa privata dei Borromeo

La Villa privata dei Borromeo chiamata anche Castello Borromeo è stata costruita nel 1200: inizialmente caratterizzata da una pianta di quadrilatero aperto solo su un lato e da una torre a scopo di difesa e avvistamento, oggi conserva una pianta a L e un lungo viale d’accesso. 
La villa è oggi abitata dalla famiglia Borromeo che può godere ancora dell’incantevole bosco privato e del parco in cui si trovano alberi secolari compresi i due gelsi all’ingresso che fanno parte della piantagione originaria dedicata all’allevamento del baco da seta.

Villa privata dei Borromeo


Torre ai caduti

La Torre ai caduti fu eretta negli anni ‘20 del ‘900 per ricordare i caduti della prima guerra mondiale. Al suo interno furono installati un serbatoio per l’acqua potabile e una grande campana che veniva suonata in ricordo dei caduti. Nel 1941 la campana originaria fu rimossa perché necessaria all’armamento bellico. L’attuale campana, molto simile alla precedente, fu collocata nella torre subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Attualmente la Torre ai Caduti è chiusa al pubblico e non visitabile se non in occasioni speciali.

Torre ai caduti


Torre ai caduti